OLIO SU TELA a pennello
40x40
Un volto emerge dall’oscurità come materia viva, inciso da trame cromatiche che richiamano i colori della natura: verdi intensi, rossi ardenti, gialli solari e venature brune. Lo sguardo limpido, acceso di blu, si fa finestra sull’infinito, mentre i lineamenti sembrano scolpiti dal tempo, come rocce che hanno attraversato ere geologiche. “Terra” diventa così simbolo di radici, ciclicità e appartenenza: un autoritratto che parla di connessione con l’origine e con la forza primordiale che sostiene ogni vita.
Parte del progetto Autoritratto – composto da 11 tele e 11 racconti brevi – l’opera racconta la connessione profonda tra l’essere umano e la sua origine, custode di vita e trasformazione.
A face emerges from the darkness like living matter, etched with chromatic patterns that recall the colors of nature: deep greens, fiery reds, solar yellows, and earthy browns. The clear gaze, lit by blue, becomes a window to the infinite, while the features appear carved by time, like rocks shaped over geological eras. “Terra” thus becomes a symbol of roots, cyclicity, and belonging: a self-portrait that speaks of connection with origin and with the primordial force sustaining all life.
Part of the Autoritratto project – composed of 11 canvases and 11 short stories – the work tells of the profound bond between the human being and its origin, guardian of life and transformation.